DOVE SIAMO...

Come arrivare:
In macchina:
Autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria uscita Montalto Uffugo/Rose
Statale SS19 in direzione Montalto Centro
In treno:
Scalo stazione ferroviaria di Paola (CS)
coincidenza per Castigione Casentino ogni 15 min
In aereo:
Aereoporto di Lamezia Terme (CZ) dove fanno scalo i voli provenienti da Roma e Milano.
Distanze:
Cosenza Km 18
Lamezia Terme Km 80
Paola Km 32
Castiglione Cosentino Km 14
Ricettività
per dormire:
Agriturismo "la Berarda" C.da Berarda Montalto Uffugo(Cs), tel. 368.7859344; 339.1769499
per mangiare:
Ristorante - Pizzeria "Il Regno di Pulcinella", c.da Caldopiano, Montalto Uffugo(CS), TEL: 0984.930848
Pub Pizzeria Spaghetteria “Smile pub” via Alimena, 0984.931024
Numeri utili:
Municipio: 0984- 931886
Polizia Municipale: 0984- 931459
Guardia Medica: 0984- 931347
Carabinieri: 0984- 931000
Cenni storici
Nel 1728 dalla traduzione di un testo si apprende che nel 166 A.C. un certo Lucio Attilio Serrano, alle falde del Monte Serrone presso Montalto “aveva posto justa via allo zio defunto”. Egli era un magistrato che governava un Municipio Romano. Si deduce che a Montalto doveva esistere già a quel tempo un Municipio Romano e che la via citata prima corrisponde a quella che da San Nicola sale a Montalto per Sant’Angelo e Conicella.
Montalto venne ipoteticamente localizzato da vari studiosi, nella località Pantoni, a causa dei numerosi ritrovamenti archeologici avvenuti nella zona. Tuttavia la contrada Pantoni, sita in zona palustre e soggetta ad inondazioni per gli straripamenti del Crati, non poteva ragionevolmente ospitare un'antica città, poteva farlo invece la zona sovrastante, Trisoria, nome tradizionale derivante probabilmente dai reperti che spesso vi si ritrovavano.
Trisoria e Pantuni potevano essere state aree di sosta e di passaggio per i mercanti e i viaggiatori, provenienti forse dalla vicina Lucania.
Se alcuni pensavano che Aufugum potesse essere situata in località Trisoria, altri sostennero che invece doveva sorgere prospicente a Montalto. Anche qui si verificarono infatti ritrovamenti di due iscrizioni di epoca romana: si tratta di tavole votive dedicate agli dei. Le origini di Montalto Uffugo sono dunque incerte. Anticamente era chiamata "Aufugum", probabilmente per una simultaneità di azioni che la configurazione orografica del territorio sembrava garantire: vedere, osservare, organizzarsi per difesa e, se necessario, fuggire.
Tracce dell’esistenza dell’antica Aufugum in epoca romana si trovano nelle "Storie" di Tito Livio. Fu proprio in quell’epoca che Aufugum fu "colonizzata" ed elevata al "rango di Municipio". La successiva caduta dell’Impero Romano e le invasioni dei Visigoti di Alarico nel 410 d.c. segnarono il suo declino.
Nel IX secolo le persistenti e crudeli scorrerie dei Saraceni in Calabria, favorite della dominazione bizantina, portarono alla totale distruzione di Aufugum.
Contrariamente a quanto si crede, fu ricostruita nello stesso luogo e, questa volta, fu chiamata "Mons Altis". La posizione strategica di Montalto - che aveva indotto i Romani a stanziarvi un "presidio" militare - fu apprezzata anche dai Normanni, che vi costruirono un castello con varie torri di guardia e vie di accesso. La politica di contenimento dello strapotere dei baroni e delle gerarchie ecclesiastiche, attuata dai Normanni, portò a Montalto Ebrei e Valdesi. Nello stesso periodo la comunità cristiana costruì il Duomo dell’Assunta. Al di là della leggenda, la scelta del "Monte Serrone" - su cui fu deciso di costruire il Duomo - l’imponenza della costruzione ed il suo orientamento planimetrico costituivano una forte opposizione, sia pure soltanto visiva, al potere e alla politica dei Normanni. Nel XV secolo Montalto divenne sede di "Contado" e, nel XVI, sede di "Ducato". Alla sua guida si avvicendarono diverse famiglie nobiliari: i Ruffo, i D’Allegro, i Ferrante di Cordova, i D’Aragona, i Borgia Alvares di Toledo. In particolare con gli Aragonesi Montalto divenne un importante centro religioso e quasi tutti gli Ordini Monastici vi costruirono una loro imponente dimora, in particolare i Carmelitani, che con il filosofo-astronomo Paolo Antonio Foscarini, fondarono l’Accademia Montaltina degli Inculti.
Nel 1561, per effetto della Controriforma e delle mutate condizioni politiche, si consumò a Montalto l’eccidio di ottantasei Valdesi, mentre il resto della comunità fu costretta all’abiura. Dopo l’unità d’Italia al nome di "Montalto" fu aggiunto "Uffugo", di antica memoria. Il Centro Storico di Montalto è ricco di antichi edifici di stile spagnoleggiante, con portali risalenti a periodi storici persi.
